Il bisogno di emancipazione dell'uomo Walter Benjamin (1892-1940) condivide con la Scuola di Francoforte la concezione della filosofia come critica radicale della società soffocante e alienante del capitalismo, rifiutando l'idea di un pensiero dogmatico, sistematico e totalizzante. Per Benjamin, la filosofia deve essere prima di tutto una denuncia delle contraddizioni presenti e del dolore del mondo. Rifiuto del riformismo : Benjamin ritiene che nella società contemporanea non ci sia spazio per dottrine consolatorie o riforme graduali (come quelle del marxismo di stampo revisionista), le quali cercano soluzioni indolori e compromessi, lasciando però inalterate le cause profonde dell'oppressione. La visione tragica e il sentimento messianico : Dalle sue riflessioni emerge una visione profondamente tragica dell'esistenza, segnata dal conflitto tra le spinte positive verso la liberazione degli oppressi e il potere negativo del totalitarismo culturale e politico contempor...
La repressione dell'individuo nella civiltà industriale La riflessione di Marcuse si inserisce nella polemica della Scuola di Francoforte contro la manipolazione e l'integrazione sociale "forzata" dell'individuo. L'opera di riferimento principale è Eros e civiltà (1955), che opera una sintesi tra il pensiero di Freud e quello di Marx, sostenendo che la civiltà umana si sia storicamente sviluppata attraverso la frustrazione e la repressione degli istinti e delle passioni. Il concetto di «repressione addizionale» : A differenza di Freud, il quale riteneva che un certo grado di repressione sociale fosse inevitabile e permanente per la sopravvivenza stessa della civiltà, Marcuse evidenzia che la società industriale e capitalistica impone un "eccesso" di controllo, definito appunto repressione addizionale. Questa non serve a garantire la convivenza civile (repressione "fisiologica"), ma risponde unicamente a ragioni di profitto e produttività ...