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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

Friedrich Wilhelm Joseph Schelling

L'unità indifferenziata di spirito e natura Schelling rifiuta la separazione netta tra Io e non-Io, tra spirito e natura, sostenendo invece che la natura è lo spirito nello stato visibile e lo spirito è la natura in forma invisibile . La natura ha una dignità propria e non è solo ostacolo all’autocoscienza: è intrisa d’infinito, fonte di meraviglia e presupposto per l’esperienza estetica.  Il principio assoluto della filosofia schellinghiana non è dunque costituito né dall'Io di Fichte, giudicato unilaterale, né dalla realtà materiale, considerata nella sua separazione dallo spirito, ma dall'unità indifferenziata di spirito e natura, Io e non-Io , soggetto e oggetto , pensiero e mondo . Le due direzioni della filosofia  Schelling individua due direzioni di ricerca complementari per cogliere l’unità dell’assoluto: - La filosofia della natura, che parte dalla natura e la considera come manifestazione visibile dell’assoluto; - La filosofia dello spirito, che parte dallo sp...

Johann Gottlieb Fichte

 "Il contrasto tra l'idealista e il dogmatismo consiste propriamente in ciò: se l'autonomia dell'Io debba essere sacrificata a quella della cosa o viceversa." (Fichte, prima introduzione alla dottrina della scienza ) La ricerca della libertà e la tensione etica Il filosofo tedesco Gotthold Ephraim Lessing aveva riposto il valore della verità non nel suo possesso, ma nello sforzo costante per raggiungerla . Il possesso, infatti, spiegava l'autore, è riposo, pigrizia e orgoglio; la ricerca , invece, è impegno e attività . Fichte attribuisce a tale pensiero un significato morale, interpretandolo nel senso che «non vale nulla esser liberi; cosa divina è diventarlo!». La vita stessa di Fichte può essere vista come l'esemplificazione di tale principio: essa  appare, infatti, come uno sforzo per "diventare libero" , che il filosofo persegue a partire dalla giovinezza. Nato da una famiglia di contadini poverissimi, pareva destinato a fare il guardiano ...

L'idealismo tedesco

Il superamento del criticismo kantiano Il criticismo kantiano aveva considerato il conoscere come "attività" e non solo come "passività" . Tuttavia, il soggetto (o "io penso") kantiano si limitava a sintetizzare e ad organizzare attraverso le forme a priori la realtà fenomenica, escludendo dal proprio orizzonte conoscitivo la cosa in sé, la quale, pur non potendo diventare oggetto dell'intuizione sensibile, ne era comunque il presupposto inestinguibile.  Proprio a partire dal tentativo di superare le contraddizioni rimaste insolute nel sistema kantiano prende le mosse una nuova corrente filosofica, l'idealismo (termine con cui si è soliti designare le filosofie che privilegiano la dimensione ideale e spirituale della realtà), del quale i fondatori furono Fichte e Schelling, il suo massimo esponente fu Hegel. Idealismo e Romanticismo Il contesto storico e culturale dell'idealismo fu il Romanticismo , che nacque in Germania come l'ideali...