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L'idealismo tedesco

Il superamento del criticismo kantiano

Il criticismo kantiano aveva considerato il conoscere come "attività" e non solo come "passività". Tuttavia, il soggetto (o "io penso") kantiano si limitava a sintetizzare e ad organizzare attraverso le forme a priori la realtà fenomenica, escludendo dal proprio orizzonte conoscitivo la cosa in sé, la quale, pur non potendo diventare oggetto dell'intuizione sensibile, ne era comunque il presupposto inestinguibile. 

Proprio a partire dal tentativo di superare le contraddizioni rimaste insolute nel sistema kantiano prende le mosse una nuova corrente filosofica, l'idealismo (termine con cui si è soliti designare le filosofie che privilegiano la dimensione ideale e spirituale della realtà), del quale i fondatori furono Fichte e Schelling, il suo massimo esponente fu Hegel.

Idealismo e Romanticismo

Il contesto storico e culturale dell'idealismo fu il Romanticismo, che nacque in Germania come l'idealismo e lì trovò il suo terrendo più fertile. Idealismo e Romanticismo non sono la stessa cosa: mentre l'idealismo è una corrente di pensiero circoscritta al campo della filosofia, il Romanticismo è un movimento di vasto respiro che riguarda la letteratura, l'arte, la poesia, e, sebbene conosca la sua più grande fioritura proprio in Germania nella prima metà dell'Ottocento, travalica quei confini, dal momento che si diffonde anche in Inghilterra, Francia, Italia, Spagna. Tuttavia, entrambe i due movimenti rappresentano il superamento della ragione illuministica e l'affermazione di una nuova visione del mondo che esalta il sentimento, l'arte e la tradizione.

Il termine "Romanticismo" deriva dall'inglese romantic che già alla fine del Seicento veniva usato per indicare ciò che di fantastico e irrazionale vi era nel romance, il romanzo cavalleresco. Nel Settecento, con la rivalutazione della fantasia nell'arte, il vocabolo perde la connotazione negativa e passa a denotare ciò che alimenta l'immaginazione, come i paesaggi insoliti, disabitati e malinconici, insieme ripreso dagli scrittori tedeschi, per definire il nuovo movimento culturale e artistico che sta nascendo in Europa e che, esaltando il ruolo del sentimento e delle emozioni, si contrappone alle istanze razionalistiche dell'Illuminismo. La nuova mentalità romantica risponde alle esigenze spirituali dell'epoca, quando ormai l'universalismo e il cosmopolitismo illuministico, sfociando nelle conquiste napoleoniche, si erano esauriti, e al loro posto era nato un sentimento nazionalistico che, specialmente in Germania (un po' come in Italia), si faceva interprete degli ideali di liberazione dal giogo straniero.

Il Romanticismo si sviluppa in Germania a partire dal 1770, noto come Sturm und Drang, letteralmente "Tempesta e impeto". Questa denominazione deriva dal titolo di un dramma del 1776 di Friedrich Maximilian Klinger, un esponente tra i più significativi di tale orientamento. Le idee di fondo dello Sturm und Drang sono riconducibili all'amore per i sentimenti forti e le passioni tempestose, alla riscoperta della natura come forza vitale e onnipotente, all'esaltazione della libertà, all'avversione per le regole e le imposizioni, all'amor patrio, ad una visione panteistica del mondo, in cui il divino viene colto come un principio immanente alla natura.

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