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Il giovane Karl Marx


Il film Il giovane Karl Marx, diretto da Raoul Peck nel 2017, racconta gli anni formativi di Karl Marx, dal 1843 al 1848, periodo decisivo in cui nascono le sue idee politiche e prende forma la sua collaborazione con Friedrich Engels. La storia si apre nella Germania prussiana, dove Marx, giovane giornalista e filosofo vicino ai giovani hegeliani, si distingue per la sua passione e il suo spirito critico. Quando la polizia a cavallo attacca un gruppo di popolani che raccolgono legna secca nel bosco, Marx denuncia l’ingiustizia in alcuni articoli pubblicati sulla Gazzetta Renana. Gli scritti, troppo polemici verso il potere, portano alla chiusura del giornale e segnano il distacco di Marx dai giovani hegeliani, accusati di restare nell’astrazione filosofica senza affrontare i veri problemi sociali.

Costretto a lasciare Colonia, Marx si trasferisce a Parigi con la moglie Jenny von Westphalen. Qui collabora con Arnold Ruge agli Annali franco-tedeschi, ma il progetto fallisce presto per divergenze politiche e difficoltà economiche. A Parigi Marx entra in contatto con i principali pensatori socialisti del tempo, come Proudhon e Bakunin, ma se ne distacca per le loro visioni utopistiche e moralistiche. Per Marx, infatti, il socialismo deve fondarsi su un’analisi scientifica della società, non su ideali astratti di fraternità.

Parallelamente, in Inghilterra, a Manchester, Friedrich Engels lavora nella fabbrica di famiglia, la Ermen & Engels, di cui il padre è comproprietario. Qui scopre la dura realtà del proletariato industriale e conosce Mary Burns, una giovane operaia irlandese che si ribella ai padroni dopo un incidente sul lavoro in cui una compagna perde due dita. Licenziata per la sua protesta, Mary conquista la stima e l’amore di Engels, che attraverso di lei entra in contatto diretto con il movimento operaio e ne condivide le lotte. Queste esperienze lo portano a scrivere La situazione della classe operaia in Inghilterra e a maturare una profonda coscienza socialista.

Engels e Marx si incontrano di nuovo a Parigi: il primo ricorda l’altro come un intellettuale arrogante e borghese, ma questa volta tra loro nasce un’intesa immediata. Hanno letto e apprezzato i reciproci scritti e si riconoscono nelle stesse idee fondamentali: la convinzione che la storia umana sia determinata dalla lotta di classe e che la filosofia debba servire a trasformare il mondo, non solo a interpretarlo. Da questo incontro nasce una profonda amicizia e una collaborazione destinata a cambiare la storia del pensiero politico.

Quando, dopo un attentato al re di Prussia, Marx rifiuta di condannare apertamente l’episodio e il giornale Vorwärts! ne prende le difese, le autorità prussiane ordinano la chiusura del giornale e l’espulsione di Marx dalla Francia entro ventiquattro ore. Costretto a fuggire con la moglie incinta, Marx si rifugia a Bruxelles, dove viene raggiunto da Engels. Insieme scrivono la loro prima opera comune, La sacra famiglia, con cui criticano l’idealismo dei fratelli Bauer e dei giovani hegeliani. Engels, però, vive una contraddizione difficile: deve continuare a lavorare come capitalista nella fabbrica del padre, pur essendo convinto comunista, e i rapporti familiari si fanno sempre più tesi.

Grazie a Mary Burns, Engels entra in contatto con la Lega dei Giusti, un’associazione segreta di lavoratori tedeschi in esilio, ispirata ai principi di uguaglianza e fratellanza universale. Engels chiama Marx a Londra per aiutarlo a orientare la Lega verso posizioni più concrete. Insieme, i due filosofi si scontrano con i capi dell’organizzazione, in particolare Wilhelm Weitling, e con il pensiero di Proudhon, sostenendo che la fratellanza tra sfruttatori e sfruttati è una semplice illusione: la storia, spiegano, è una successione di lotte di classe e solo la presa di coscienza del proletariato potrà portare alla libertà di tutti.

Grazie alla loro forza dialettica e alla chiarezza teorica, Marx ed Engels riescono a convincere la maggioranza dei membri: la Lega dei Giusti si trasforma così nella Lega dei Comunisti, con il nuovo motto “Proletari di tutti i paesi, unitevi!”. Ai due amici viene affidato il compito di redigere un opuscolo che spieghi cosa vogliano i comunisti e quale sia la loro visione del mondo. Nel 1848, poco prima dello scoppio dei moti rivoluzionari europei, nasce il Manifesto del Partito Comunista, testo fondamentale che segnerà la nascita del socialismo scientifico.

Il film si conclude con la pubblicazione del Manifesto, mentre in sottofondo scorrono le immagini delle future lotte operaie e dei grandi movimenti del Novecento, a testimonianza dell’eredità lasciata da quelle idee. Il giovane Karl Marx non è solo il racconto di un’amicizia straordinaria, ma anche la storia della nascita di un pensiero destinato a cambiare il mondo. Raoul Peck dipinge Marx ed Engels come due giovani ribelli, idealisti e profondamente umani, che, attraverso l’osservazione delle ingiustizie del loro tempo, trasformano la passione per la verità e la libertà in una visione rivoluzionaria della storia.

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