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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Edmund Husserl

 "Nella miseria della nostra vita - si sente dire - questa scienza non ha niente da dirci. Essa esclude di principio proprio quei problemi che sono i più scontati per l'uomo, i problemi del senso o del non-senso dell'esistenza umana nel suo complesso." (Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale ) La formazione di Husserl e l'elaborazione della fenomenologia Husserl denuncia una profonda crisi di valori nel mondo occidentale. Il punto centrale è la perdita di senso della scienza: essa, pur essendo tecnicamente avanzata, è diventata incapace di rispondere alle domande fondamentali sull'esistenza umana. Husserl nasce in Moravia nel 1859 da una famiglia ebraica. La sua formazione è inizialmente matematica (si laurea nel 1883), disciplina che gli conferisce un rigore metodologico estremo. Il suo obiettivo di vita è l' ideale della chiarezza : "non posso vivere senza chiarezza". L'incontro decisivo avviene a Vienna ...

Bergson: testi

  Materia e memoria Bergson distingue la memoria pro-fonda, che è la memoria vera e propria (che egli chiama «ricordo puro»); la memoria di superficie o attuale (che definisce «ricordo-immagine») e la percezione. Tutti e tre gli elementi si riferiscono a un processo unitario (in cui consiste la vita della coscienza), che può essere raffigurato con l'immagine della linea retta divisa in tre segmenti consecutivi. Si tratta di un movimento continuo, in cui il rapporto del soggetto con l'oggetto esterno (la percezione) si basa sul ricordo-immagine (risvegliato a sua volta dalla percezione). Quest'ultimo attualizza porzioni del nostro passato contenute nella memoria vera e propria (il ricordo puro), che è un immenso serbatoio della nostra vita vissuta. Bergson paragona l'attività del ricordo alla messa a fuoco di una macchina fotografica. Se vogliamo rievocare un fatto del nostro passato, procediamo a tentoni, attingiamo ai ricordi: prima sono sfocati e generici, poi pian pi...

Henri Bergson

  "[Il tempo della coscienza] È lo svolgersi di un rotolo. Ma è anche un arrotolarsi continuo, come quello d'un filo su un gomitolo, poiché il nostro passato s'ingrossa senza sosta del presente che raccoglie sul suo cammino." (Bergson, Introduzione alla metafisica ) La denuncia dei limiti della scienza Bergson critica il positivismo, sostenendo che la scienza non riesce a cogliere la vera natura della vita e del tempo. La scienza opera per "semplificazioni", immobilizzando e dividendo la realtà in parti classificabili per poterle misurare. Questo approccio è utile dal punto di vista pratico, ma non permette di comprendere la dinamica reale dei fenomeni. Il primo elemento che Bergson individua come incompreso e inesplicato dalla scienza è il concetto di tempo . La scienza , infatti, secondo il filosofo non riesce a cogliere né La continuità né il movimento vero e reale della vita, che è ininterrotta produzione di novità. E questo non è un limite occasionale ...

Kierkegaard: testi

  Diario di un seduttore Il protagonista del Diario di un seduttore, Johannes, è un uomo estremamente scaltro che, avvalendosi di tutti gli artifici della seduzione, porta allo smarrimento e all'inquietudine amorosa una fanciulla di diciassette anni di nome Cor delia. Egli supera costantemente la realta con l'immaginazione. Ciò che gli dà diletto non è l'atto con cui consuma il piacere sensuale, ma la prefigurazione, l'anticipazione mentale dei momenti in cui le difese della fanciulla cadranno e in lei si accenderà l'amore. Particolare significato assume, per  Johannes, il momento iniziale della seduzione, che deve possedere l'affascinante incertezza del gioco, in cui tutte le possibilità sono aperte. In questa fase, la figura dell'amata oscilla tra il reale e l'ideale, in quanto la sua immagine concreta è come arricchita e rivestita dalle aspettative e dalle fantasie dell'amante, ed è in questo che risiede il vero piacere del seduttore. L'amore ...

Soren Aabye Kierkegaard

Gli anni tormentati della giovinezza Il pensiero di Kierkegaard nasce in opposizione all'Idealismo (Hegel) e si concentra sull' esistenza del singolo uomo . La sua vita fu segnata da una "cupa religiosità" familiare e da un profondo senso di colpa ereditato dal padre (un "grave peccato" mai chiarito), che lo portò a vedere i rapporti umani in modo negativo e a considerarsi un'eccezione rispetto alla normalità.  Nel 1841, Kierkegaard lasciò la fidanzata Regina Olsen nonostante l'amasse. Questa scelta dolorosa fu dettata dalla sua convinzione di essere un "eccezione" e dalla necessità di dedicarsi interamente a Dio. Questo evento segnò il primato dell' impegno religioso su ogni altra forma di vita sociale o affettiva. La ricerca della filosofia come impegno personale Kierkegaard vede la filosofia non come un sistema astratto (critica a Hegel), ma come una verità per cui vivere e morire . Prende come modello Socrate e la sua ironia: non ...