"Nella miseria della nostra vita - si sente dire - questa scienza non ha niente da dirci. Essa esclude di principio proprio quei problemi che sono i più scontati per l'uomo, i problemi del senso o del non-senso dell'esistenza umana nel suo complesso." (Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale ) La formazione di Husserl e l'elaborazione della fenomenologia Husserl denuncia una profonda crisi di valori nel mondo occidentale. Il punto centrale è la perdita di senso della scienza: essa, pur essendo tecnicamente avanzata, è diventata incapace di rispondere alle domande fondamentali sull'esistenza umana. Husserl nasce in Moravia nel 1859 da una famiglia ebraica. La sua formazione è inizialmente matematica (si laurea nel 1883), disciplina che gli conferisce un rigore metodologico estremo. Il suo obiettivo di vita è l' ideale della chiarezza : "non posso vivere senza chiarezza". L'incontro decisivo avviene a Vienna ...
Materia e memoria Bergson distingue la memoria pro-fonda, che è la memoria vera e propria (che egli chiama «ricordo puro»); la memoria di superficie o attuale (che definisce «ricordo-immagine») e la percezione. Tutti e tre gli elementi si riferiscono a un processo unitario (in cui consiste la vita della coscienza), che può essere raffigurato con l'immagine della linea retta divisa in tre segmenti consecutivi. Si tratta di un movimento continuo, in cui il rapporto del soggetto con l'oggetto esterno (la percezione) si basa sul ricordo-immagine (risvegliato a sua volta dalla percezione). Quest'ultimo attualizza porzioni del nostro passato contenute nella memoria vera e propria (il ricordo puro), che è un immenso serbatoio della nostra vita vissuta. Bergson paragona l'attività del ricordo alla messa a fuoco di una macchina fotografica. Se vogliamo rievocare un fatto del nostro passato, procediamo a tentoni, attingiamo ai ricordi: prima sono sfocati e generici, poi pian pi...